Piano d'azione

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Di seguito si riportano alcune linee di sintesi per la definizione di un’azione di sistema per lo sviluppo del Centro Antico.

Mappatura e Perimetrazione dell’area territoriale sulla base di parametri legati all’omogeneità urbanistica ed edilizia ed alla presenza di esercizi commerciali ed artigiani che preservano un’identità culturale, di filiera.

Definizione di un Piano di azione, da attuarsi mediante Progetti integrati o Piani d’area, relativo ai seguenti fabbisogni

  • Infrastrutture
  • Aiuti alle imprese
  • Terzo settore.

In merito alle “Infrastrutture” le azioni devono riguardare le seguenti iniziative:

  • investimenti finalizzati al miglioramento dell’accessibilità e della mobilità all’interno dell’area
  • opere finalizzate al miglioramento dell’efficienza dei servizi a rete (quali sistemi informatizzati per la gestione della sicurezza, impianti di illuminazione pubblica, ecc.)
  • opere finalizzate al miglioramento estetico dell’area (quali sistemazione di spazi pubblici mediante opere di arredo, arredi verdi, piccole opera artistiche, illuminazione scenografica di edifici pubblici o monumentali, ecc.)

In merito agli “Aiuti alle imprese” le azioni devono essere sostanzialmente divise in due tipologie: una indirizzata al consorzio ed una indirizzata alle singole imprese.

A) Nello specifico per la prima tipologia:

1. opere ed acquisti per il miglioramento dell’efficienza logistica ed operativa del Consorzio;
2. investimenti finalizzati alla promozione delle attività svolte dal Consorzio;
  • realizzazione del logo e del marchio identificativo del Consorzio;
  • costituzione del sito internet del Consorzio e/o Portale finalizzato alla diffusione del immagine e del commercio elettronico;
  • realizzazione di reti informatiche,-acquisto di server e di software per la gestione informatizzata delle attività e della sicurezza;
  • realizzazione di un sistema di certificazione di qualità del Consorzio;
  • attivazione di una fidelity card;
  • realizzazione di strutture permanenti dedicate all’attività di animazione promozione del territorio;
  • studio di campagne promozionali finalizzate alla promozione di attività e/o manifestazioni volte a far conoscere i beni prodotti ed i servizi offerti dalle imprese aderenti al Consorzio;
  • studi, indagini e ricerche finalizzati all’acquisizione di conoscenze specifiche e di importanza strategica per lo svolgimento dell’attività consortile.
3. opere finalizzate ad agevolare l’identità del Consorzio sul territorio
  • installazione di cartellonistica e segnaletica informativa;
  • installazione di opere di arredo fisso strumentali all’informativa delle iniziative del Consorzio, quali luminarie (anche se removibili), bacheche, totem, multimediali, impianti video;
  • installazione di insegne artistiche e tende esterne agli esercizi solo se rispondenti ad una logica di sistema (omogeneità di morfologia, materiali, colore, ecc) e se richiesti da almeno il 60% delle imprese consorziate per un riordino ed una qualificazione dell’immagine degli assi e degli spazi commerciali oggetto dell’intervento di riqualificazione de parte del Comune.
4. opere ed acquisti volti al miglioramento della fruibilità dell’area da parte degli utenti.
  • Realizzazione o ampliamenti di parcheggi pertinenziali a servizio degli operatori e degli utenti del Consorzio e relative pertinenze di collegamento con la viabilità pubblica;
  • installazione di telecamere per la videosorveglianza;
  • installazione di impianti per la filodiffusione sonora;
  • installazione di arredo fisso strumentale al miglioramento operativo ed estetico delle infrastrutture viarie sulle quali opera il Consorzio, quali portabiciclette, panchine fioriere;

B) Per la seconda tipologia “aiuti alle imprese”:

1. Acquisto immobili
2. Opere murarie ed assimilate:
  • realizzazione di opere murarie di impianto, ampliamento e ammodernamento dell’unità produttiva;
  • acquisto e realizzazione di impianti di tipica pertinenza dell’immobile quali i sistemi di ventilazione ed areazione, di riscaldamento e di condizionamento, di illuminazione, di distribuzione generale della forza motrice e dei fluidi tecnici nonché gli impianti di sorveglianza.
3. Impianti, macchinari ed attrezzature e arredi:
  • spese per l’acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature finalizzati al processo produttivo, mobili e arredi.
  • impianti volti a prevenire e/o eliminare gli inquinamenti;
  • unità e sistemi elettronici per l’elaborazione dei dati;
  • programmi per elaboratore e servizi di consulenza per l’informatica e le telecomunicazioni
4. Servizi reali
  • realizzazione di un sito web per il commercio elettronico e/o la promozione dell’immagine aziendale;
  • servizi finalizzati all’adeguamento delle strutture e dei processi aziendali alla normativa sulla sicurezza sul lavoro;
  • consulenze ed incarichi a società di servizi o consulenti iscritti ad albi per la predisposizione di piani e per la realizzazione degli interventi diretti a migliorare la sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • programmi di informazione e formazione dei lavoratori e del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
  • servizi finalizzati all’adesione di un sistema di gestione ambientale normato (EMAS, ISO 14001), all’acquisizione del marchio di qualità ecologica del prodotto (ECOLABEL, MARCHIO NAZIONALE) o all’acquisizione del sistema di qualificazione del processo produttivo dell’impresa, secondo le normative UNI EN ISO 9001, VISION 2000.
  • servizi destinati al miglioramento dell’efficienza aziendale;
  • servizi destinati alla ricerca di mercato per il collocamento dei prodotti;
  • Progettazione, studi di fattibilità e direzione lavori,

In merito al “Terzo settore” si ritiene necessario lavorare sulla problematica della salvaguardia dei mestieri e del commercio tradizionale attraverso l’analisi del contesto territoriale per valutare i possibili modelli di sviluppo integrato per la sua valorizzazione in quanto elemento essenziale del territorio.

Si ritiene infatti che solo attraverso la crescita del territorio in cui gli antichi mestieri “a rischio” operano si può evitare il depauperamento del patrimonio di conoscenza e di saperi che tali mestieri conservano, con un ricambio generazionale che si identifichi in una consapevole fiducia delle possibilità lavorative che tali mestieri producono.

Tale processo si può realizzare, da una parte, con una corretta politica di sviluppo da parte delle istituzioni pubbliche volta a favorire un’azione integrata (infrastrutture, aiuti alle imprese, ecc.) per una crescita sostenibile del territorio rispetto alle proprie specificità; dall’altra, con la ricostruzione del sistema di trasferimento dei saperi. Questo secondo obiettivo va perseguito creando dei percorsi di avvicinamento delle nuove generazioni, partendo dalle scuole medie e passando per gli istituti tecnici ed artistici, anche alla luce dei nuovi strumenti di formazione lavoro, apprendistato, etc..

In tal modo si può mirare ad una forte azione di recupero della dignità sociale delle nuove generazioni

Le tipologie formative previste sono:

Formazione iniziale finalizzata alla creazione di figure professionali necessarie ed alla creazione d’impresa nell’ambito di specifiche attività commerciali ed artigiane e di servizi turistici e culturali.

Formazione per occupati attraverso l’aggiornamento professionale nell’ambito delle seguenti materie: tecniche di vendita, informatica, lingue, gestionale aziendale, adeguamento a standards di certificazione di qualità, ecc

Azioni di sistema quali creazione di scuole professionalizzanti e di incubatori di imprese.

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